Avere 2 alberi di melograno che ti producono tutti quei frutti strani da piccola no..non lo apprezzavo affatto! Non ne capivo neanche il senso..sedute a sgranare i chicchi uno ad uno per poi assaggiarli con quegli ossicini fastidiosi..come facevano a mangiarli mia mamma e mia nonna? .. e commentavano pure il sapore! Perdita di tempo, pensavo, e non l’ho mai voluto assaggiare..mia mamma poi lo utilizzava per decorare la qualunque..pure l’insalata..e li regalava a Natale quale fossero un dono prezioso..Oggi le spremute di melograno sono le mie preferite! Ma i miei figli non vogliono assolutamente assaggiarle..e allora penso..ecco si ripete il ciclo..da grandi magari apprezzeranno il liquore che fa la mamma! Chissà!

Noi la raccolta la facevamo fino a novembre e lo ricordo tra i frutti natalizi che ci ritrovavamo a tavola per le feste e quindi collegavo il melograno all’arrivo del Natale e alle giornate che si allungavano..”Cugghemu u ranatu prima ca scura”(raccogliamo il melograno prima che faccia buio) diceva la’nitta Lucia dopo pranzo..

Ieri ricorreva il suo onomastico e voglio ricordarla col seguente proverbio che mi ripeteva ogni anno in questo periodo.. Di la `Mmaculata a Santa Lucia quantu `n passu di cucciuvia. Di Santa Lucia a Natali quantu `n passu di cani. Di Natali all`annu novu quantu `n passu d`omu. (Dall`Immacolata a Santa Lucia quanto un passo di allodola, da Santa Lucia a Natale quanto un passo di cane, da Natale all`anno nuovo quanto un passo d`uomo)

LA TRADIZIONE

Ma quali sono le usanze e le storie della nostra isola connesse al melograno? Si narra che le spose siciliane fossero solite portare i rametti di questo albero portafortuna tra i capelli come emblema di fertilità, ricchezza e buon auspicio per le nozze.

Secondo la mitologia greca il melograno é una pianta sacra che si riconduce a Giunone e a Venere. La tradizione voleva  che lo sposo trasferisse nel proprio  giardino una pianta di melograno presa dal giardino del suocero poiché la credenza popolare voleva che il succo di questo frutto fosse adatto per combattere la sterilità.

LE PROPRIETA’

Il frutto del melograno porta benefici importanti all’organismo. Molto ricca di acqua (78%), la melagrana ha un contenuto medio di carboidrati (13,5%), mentre quello lipidico e quello proteico risultano bassi. Buona la quantità di fibra (4%). “Numerosi sono i sali minerali (in primis ferro e potassio, ma anche zinco, manganese, rame, fosforo, magnesio, sodio, selenio e calcio), così come le vitamine, essendo presenti in quantità quelle del gruppo B, la A, la C (una sola melagrana può contenere fino al 20% dell’intero fabbisogno giornaliero), la E e la K. Inoltre, il frutto del melograno apporta benefici grazie a numerose sostanze benefiche e principi attivi, in primis diversi antiossidanti (è tra i frutti più ricchi di antiossidanti). Si tratta, infine, di un frutto poco calorico, poiché contiene soltanto 65 calorie per 100 grammi di prodotto.

LA RICETTA

Ingredienti:

  • 1 melograno
  • 350 ml di alcool
  • 400 ml di acqua
  • 250 gr di zucchero
  • 1 stecca di cannella

Il melograno è l’ingrediente perfetto per preparare un ottimo liquore, da portare in tavola, magari durante occasioni speciali o da regalare durante il periodo di Natale.

Per prepararlo, sgranate un melograno ed eliminate ogni residuo di buccia esterna. Disponete i chicchi su un telo pulito e lasciateli asciugare per qualche giorno al sole, posizionandoli in una zona al riparo dall’umidità. Quest’operazione serve proprio per far conservare il gusto e le proprietà aromatiche.

In un recipiente a chiusura ermetica, disponete i chicchi di melograno e copriteli con 350 ml di alcool, facendoli riposare, rigorosamente al buio, per almeno una settimana. Miscelate i chicchi con l’alcool almeno una volta al giorno. Trascorso questo tempo di infusione, preparate una miscela a base di 400 ml di acqua e 250 g di zucchero e lasciatela bollire lentamente in una pentola, preferibilmente in acciaio. Lo sciroppo dovrà essere molto trasparente e per niente caramellato. Una volta raggiunta la bollitura, spegnete il fuoco e aggiungete 1 stecca di cannella oppure la scorza di 1 arancia o di 1 limone. Lasciate raffreddare lo sciroppo e aggiungetelo alla miscela di alcool e chicchi di melograno. Mescolate accuratamente, poi filtrate usando un imbuto di vetro o di acciaio. Filtrate anche due volte, se lo ritenete necessario: è importante, infatti, che il liquore sia molto limpido e senza nessun residuo. A questo punto, preparate due bottiglie di vetro pulite e versate il vostro liquore, lasciandolo riposare almeno una ventina di giorni. Potete aggiungere come decorazione, qualche chicco di melograno o per un sapore più deciso e intenso, potete sostituire lo zucchero bianco con la stessa quantità di zucchero di canna.

Leave A Comment