Le frittelle di caliceddi e patate!

Che ridere! Vedere la nonna “accalata a cogghiri caliceddi” (abbassata a raccogliere cavolicelli) era uno spettacolo, rozzolavamo tutti nell’erba..nonne, mamma e zie intente nella raccolta, noi ad alternare una ruota ad una capriola e il cane ad inseguire la sua coda..un quadro impressionista insomma!

Come ho già accennato si raccoglievano arance e verdure in questo periodo e la campagna aveva un sapore più intenso con l’aria pungente che ci gelava la fronte ma ci regalava momenti di spensieratezza dalle lunghe giornate fatte di compiti e scuola..io e i miei fratelli non volevamo mai assaggiare i piatti di verdure che ci propinavano senza immaginare poi che quel profumino inconfondibile di frittura con cui ci deliziava la ‘nitta al rientro da scuola fosse la versione in frittelle dei caliceddi, la regina indiscussa delle verdure spontanee etnee! Le consiglio a tutti..semplici da realizzare e deliziose!

LE PROPRIETA’

Diffusissimi in tutto il mediterraneo i cavolicelli crescono spontanei ovunque ma li troviamo maggiormente alle pendici dell’Etna. Verdura ritenuta abbastanza pregiata per  le proprietà benefiche di difesa del nostro organismo per le sue virtù digestive e ricostituenti, per il suo alto contenuto di vitamine A, C, Sali minerali come potassio, calcio, magnesio, zolfo e per le proprietà anticancerogene.

LA RICETTA

Ingredienti per 4 persone:

100 gr di caliceddi

2 uova

parmigiano

caciocavallo

1 patata

sale

pepe

Lessate i caliceddi e poi con un frullatore ad immersione frullateli con la patata. Sbattere le uova e aggiungere il composto, 2 cucchiai di parmigiano, 2 cucchiai di caciocavallo, il sale ed il pepe. Riscaldate l’olio e create delle frittele col cucchiaio che friggerete ed asciugherete in carta assorbente.

Leave A Comment