“Pereponcino” gridava mio fratello da piccolo, “voglio il pereponcino!”, ma come poteva piacergli!? Io l’ho cominciato ad apprezzare solamente in età adulta, quando mio marito ha insistito a farmi assaggiare la ‘nduja e da lì il mio amore illimitato per questo ortaggio, lo metto ovunque: minestra, pizza, carne, insalata, non esiste cibo che non ne possa essere accompagnato! Ricordo  che le mie nonne lo utilizzavano tantissimo, lo essicavano al sole per poi tritarlo, quello fresco andava invece nelle conserve di olive, melanzane e funghi sott’olio. Mia nonna Angela lo teneva sempre appeso..ripenso a quelle composizioni pendenti di peperoncino, aglio, origano e cipolle da cui attingeva per cucinare e risento quei sapori unici..

Qui di seguito vi proporrò la marmellata di peperoncino, deliziosa per accompagnare un tagliere di formaggi misti, in famiglia la consumiamo tanto!

LA TRADIZIONE

L’uomo conosce il peperoncino da seimila anni. Il peperoncino si è diffuso in tutto il mondo con grande facilità. Per due motivi: I semi conservano il loro potere germinativo per due o tre anni, pressoché in tutte le condizioni climatiche. E poi i semi attecchiscono con facilità anche sul davanzale di una finestra. Molte tribù indiane dell’America del Nord e del Sud utilizzavano il peperoncino come valuta per i loro commerci. Per loro era anche un potente talismano capace di proteggere dal male. Perciò legavano ghirlande di peperoncini alle loro canoe. Servivano ad allontanare gli spiriti cattivi dell’acqua. Ancora oggi viene utilizzato come portafortuna e racchiude nel suo corno un messaggio speranzoso di buon auspicio.

LE PROPRIETA’

Il peperoncino è riconosciuto come un alimento ricco di proprietà salutistiche per il nostro organismo. Infatti, grazie alla capsaicina – l’alcaloide che lo rende piccante – aiuta nella digestione e ha un effetto analgesico. Inoltre, contiene anche una gran quantità di vitamina C, di conseguenza è utile per rafforzare il sistema immunitario. Le sue proprietà sono numerose ed è una spezia che ha molte sostanze benefiche per l’organismo.

Inoltre, il basso apporto calorico e di carboidrati e la buona presenza di fibra alimentare, rendono il peperoncino un ortaggio particolarmente indicato a chi segue un regime alimentare che non faccia ingrassare. Un condimento che, se non accompagnato da cibi ricchi di grassi, è in grado di aumentare il senso di sazietà, ha un effetto blandamente diuretico e lassativo e aiuta la peristalsi intestinale.

Inoltre, viste le proprietà analgesiche e anti dolorifiche riconosciute alla capsaicina, il peperoncino è usato anche come analgesico topico, come l’olio al peperoncino, per dolori muscolari.

 

LA RICETTA

Ingredienti

  • 200 gr di peperoncino
  • 200 gr di mele rosse
  • 50 g di pomodoro piccadilly
  • 300 gr di zucchero

Tagliate il dorso dei peperoncini e frullateli con le mele e il pomodorino.

A questo punto aggiungete lo zucchero e fate cuocere per 20 minuti.

La marmellata è pronta, versatela nei barattolini che andranno capovolti per creare il sottovuoto. La marmellata va conservata per 3 mesi in luogo asciutto, una volta aperta va riposta in frigo e consumata in 4 giorni.

Se il vostro peperoncino è tra i primi nella Scala di Scoville ( è quindi troppo piccante) e volete “attenuarlo” un po’, bisogna metterlo a bagno per un’ora in aceto e sale, nella proporzione di 4/1. Ricordate inoltre che più la cottura è lunga e più diventa pronunciato il sapore piccante. Più semplicemente, per attutire la piccantezza basterà eliminare la placenta, costituita da filamenti bianchi che si trovano in alto, vicino al picciolo e ai semi. E’ in questi filamenti infatti che si concentra la capsaicina, l’alcaloide che conferisce ai peperoncini il caratteristico sapore piccante.

 

Leave A Comment